MARCOfrate...

La località Marcofrate ha origini pre-romane e prende il nome...da casa nostra. L’edificio risale al 1400 ed ha avuto destinazioni diverse, ospitando in antichità anche una comunità di francescani, da cui il nome, legato a frate Marco che lo rese un piccolo monastero, ed è stato da sempre il cuore del piccolo centro abitato, un rifugio sicuro, accogliente dimora di famiglia, luogo di meditazione e vivace casa contadina, brulicante di vicende e lavoro. Uomini e animali condividevano le giornate nei campi, accolti dalle splendide colline dietro al monte Subasio ed Assisi, ed è rimasto tutto così fino a pochi decenni fa.

La casa è stata ristrutturata con delicatezza e rispetto, lasciando intatti il fascino e l'atmosfera, un’irresistibile combinazione di quiete e vita, di silenzio e calore semplice, che invitano a rallentare ed a godere delle piccole cose.
Il minuscolo borgo, in posizione dominante sulle valli, è circondato da boschi e limitato da due piccoli torrenti, che rigenerano l’anima col fragrante scrosciare dell’acqua, che proviene da vicine sorgenti.
La nostra proprietà ospita anche la chiesetta dedicata alla Madonna Annunziata, anch’essa risalente al sedicesimo secolo.

...e i suoi custodi

Cercavamo il nostro posto, e l’abbiamo trovato qui, tra le mura di Marcofrate, dopo aver vissuto realtà anche molto diverse, tra cui Milano, Verona, Firenze, il Medio Oriente.
Crediamo nella semplicità. Le nostre vite sono sempre state intense, ed oggi lo sono altrettanto, con meno distrazioni ed il tempo scandito dalla natura, dal lavoro e dai voi che venite a trovarci.
Viviamo all’interno della proprietà, ma l’agriturismo ha un ingresso separato.
Vi accoglieremo fin dall’arrivo e saremo sempre disponibili.
Che siate ospiti di una camera o che abbiate riservato la struttura tutta per voi, ci troverete sempre nei paraggi, per un suggerimento sui dintorni, per una richiesta speciale o anche solo per condividere un pensiero.
Lavoriamo per farvi stare bene, respirare aria pura, mangiare sano, dormire profondamente. Cos’altro importa?